Preparazione Development

La Storia Vergognosa

Film documentario

Sopralluoghi /1

Etna, cratere di nord-ovest

LA GROTTA DEL GELO

23-09.2016

Ubicata a 2030 metri di altitudine sul versante di nord-ovest del vulcano Etna, profonda 125 metri, unica dalle Alpi in giù, la Grotta del Gelo è così chiamata perchè al suo interno conserva ghiaccio e nevi perenni. E' una grotta di scorrimento lavico, e risale all'eruzione del 1614, che durò ben dieci anni.

Nel corso dei secoli è stata rifugio di pastori con le greggi, di contadini che vi salivano d'estate a prendere il ghiaccio per i dolci dei palazzi nobili, di carbonai.

Nella mitologia del vulcano rappresenta la memoria congelata, e in questo senso è una delle location più affascinanti proposte dal film, e certamente una delle più difficili da raggiungere con la macchina da presa. Tra andata e ritorno sono 12 chilometri, sali e scendi, attraverso campi di lava, vecchi crateri, radure e boschi.

Noi ci siamo andati con la collaborazione del comune di Castiglione di Sicilia e la guida di Etna Finder, www.etnafinder.com, esperti di trekking estremo (e no) sul vulcano. Ci vedete nel video : Nella Condorelli, Elisabetta Sciotto, Fabio Manganaro, Giuglielmo Fiorista, Alessandro Schilirò, Vincenzo Condorelli.

 

Testimonianze /1

Mazzarino, Caltanissetta, Sicilia

FILIPPO SICILIANO, UNA TESTIMONIANZA LUNGA UN SECOLO

27.11.2016

Classe 1920, luogo di nascita Mazzarino, provincia di Caltanissetta, professore, politico, filosofo, poeta, scrittore, Filippo Siciliano è la memoria storica del movimento contadino siciliano.

Nel Secondo Dopoguerra è stato tra i protagonisti delle lotte per la riforma agraria (per questo, ingiustamente arrestato e poi assolto dalle imputazioni dopo due anni e due mesi di carcere). Insieme ad altri giovani che si riunivano nella bottega di un calzolaio del paese, Peppino Piangiamore (ritornato dal volontario esilio per antifascismo), ha contribuito ad un percorso culturale e politico che realizzerà l’utopia politica dell’intellettuale collettivo di Gramsci. Contadini, operai, borghesi e intellettuali a discutere insieme di scienza, filosofia e fisica, di Filippo Turati, di Abramo Lincoln, di Massimo Gorki, di diritti e libertà. Un’ esperienza di collaborazione e alleanza tra popolo lavoratore e intellettuali eccezionale non solo in Sicilia, ma a livello nazionale.

Oggi Filippo Siciliano ha 96 anni. Sta sistemando le sue memorie, le intense e lunghe amicizie con personalità della cultura e della politica: Vincenzo Consolo che in «Le pietre di Pantalica», capitolo «Ratumeni», lo ricorda, giovane studente, durante l’occupazione di quel fondo agricolo; Renato Guttuso, Andreina Bertelli e Italo Zoda, Leonardo Sciascia, Stefano Vilardo, Emanuele Macaluso, Paolo e Vittorio Taviani con i quali ha anche collaborato per l’identificazione delle location di alcune scene, girate a Mazzarino, del film “Un uomo da bruciare” ispirato alla vita del sindacalista Salvatore Carnevale.

Nella testimonianza donata per la ricerca storica de “La Storia Vergognosa”, Filippo Siciliano ritorna agli anni in cui, sindaco di Mazzarino, scoprì nell’archivio comunale una delibera, la n. 8 del 21 gennaio 1894, con la quale praticamente si chiudevano le scuole elementari.

Mazzarino fu il primo comune siciliano a mettere in atto la richiesta dei latifondisti di vietare la scuola ai figli dei contadini, dopo la repressione dei Fasci dei Lavoratori, "perchè si montavano la testa".

 

Leggiamo da “Ciulla, il grande malfattore” di Dario Fo e Piero Sciotto:

 

un giornale numero unico stampato a Mazzarino nel 1954, sessantesimo anniversario dei Fasci dei lavoratori, riporta un articolo del sindaco comunista dell’epoca, Filippo Siciliano, “incarcerato per concorso morale per l’occupazione delle terre”: I rappresentanti del governo si mostrarono dello stesso avviso dei reazionari grandi proprietari della Sala Ragona, tanto che un consigliere di Prefettura potè dire nella seduta del consiglio comunale di Mazzarino del 21 gennaio 1894 “Da oggi il dogma dell’Italia dev’essere quello dell’Ignoranza Obbligatoria”. E un altro: “Ritenuto che le ingenti spese per la pubblica istruzione obbligatoria non hanno dato i frutti sperati, anzi ne han dati tanti contrari e nell’ordine intellettuale e morale, ci si augura che non si vada più oltre e che il governo abolisca l’insegnamento obbligatorio e lo riduca alle sole università ed agli istituti superiori nelle grandi città italiane, esonerandone i piccoli comuni o finalmente apportandovi la più larga riduzione”.

 

Era stato il rappresentante degli interessi agrari di Mazzarino a proporre alla Sala Ragona la soppressione delle scuole elementari.

 

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