Sopralluoghi Scouting

La Storia Vergognosa

Cuntu d'amore e di riconoscenza all'Umile Italia

FILM DOCUMENTARIO

Location/1 Alia, Sicilia, Palermo


LA GROTTA DELLA GURFA 

Monumento di architettura rupestre, il complesso delle Grotte della Gurfa, nel territorio di Alia, centro Sicilia, provincia di Palermo, si estende all'interno di un lungo sperone roccioso a sud est del centro abitato.

E' composta da diverse "stanze" di epoca e dimensioni diverse. L'ambiente principale è un "Tholos" alto 16 metri, una stanza circolare simile per struttura e altezza ala tomba di Agamennone a Micene.

E' la grotta più grande del Mediterraneo, secondo la leggenda vi sarebbe seppellito Minosse di Creta.

Il nome Gurfa è di origine araba, gurf, che significa  grotta.  

Location/2 Etna, Sicilia, Catania

IL BOSCO DELLE BETULLE e LA GROTTA DEL GELO

Ubicata a 2030 metri di altitudine sul versante di nord-ovest del vulcano Etna,  profonda 125 metri, unica dalle Alpi in giù,  la Grotta del Gelo è così chiamata perchè al suo interno conserva ghiaccio e nevi  perenni. .

Nella mitologia del vulcano rappresenta la memoria congelata, mentre la betulla che da il nome al bosco, betulla aetnensis tipica dell'Etna, con i tagli orizzontali sul tronco simili a grandi occhi, è descritta nelle antiche leggende dei pastori come la custode della memoria che vive, le voci del passato che le foglie raccolgono e affidano al vento perchè le trasporti nel futuro. 

Location/3  Castiglione di Sicilia, Etna, Catania
IL CASTELLO DI LAURIA

Monumento di età medievale, è scavato completamente nella roccia. Dai suoi spalti lo sguardo spazia su tutto il versante settentrionale dell'Etna, la valle del fiume Alcantara, i castelli minori di Francavilla di Sicilia, Motta Camastra, Randazzo, e il sito naturalistico delle Gurne. Ospita al suo interno una residenza feudale, e alcune chiesette rupestri. Secondo una truvatura (fiaba) siciliana che fa riferimento alle leggende normanne del tempo di Ruggero II, sotto il castello, in un palazzo di cristallo illuminato dai bagliori del fuoco del vulcano, vivono immortali re Artù e la fata Morgana,  

Location/4  Comiso, Sicilia, Ragusa
L'ANTICA CASMENE 

Identificata dall'archeologo Paolo Orsi, l'antica città di Casmene, subcolonia siracusana, era ubicata accanto al monte Lauro, dal latino Laurus, alloro, uno dei simboli del Dio Apollo, diventa Comicio sotto i Bizantini in onore della loro terra d'origine Comizo. Feudo baronale per tutto il rinascimento e nei secoli successivi, la città fu parzialmente distrutta dal terribile terremoto del 1693 che sconvolse l'intera Sicilia orientale, e poi ricostruita con splendidi palazzi e chiese barocche che oggi la collocano tra le più belle città barocche italiane. 

Location/5  Catania, Sicilia

TEATRO COPPOLA. Teatro dei Cittadini.

Situato nel centro storico, è stato il primo Teatro Comunale della Città di Catania, inaugurato nel 1821 e quasi completamente distrutto dai bombardamenti americani l'8 luglio 1943. Utilizzato per anni dal Teatro Massimo Vincenzo Bellini come laboratorio scenografico, lo spazio sarebbe dovuto diventare sala prova per l'orchestra dell'ente lirico ma il progetto (avviato nel 2005) è stato sospeso e il cantiere abbandonato. Occupato da un gruppo di giovani artisti, donne e uomini, è stato riaperto come luogo di formazione e produzione culturale.


VideoMemorie

Mazzarino, Caltanissetta
FILIPPO SICILIANO,
ALLE RADICI DELL'ANALFABETISMO


Classe 1920, luogo di nascita Mazzarino, provincia di Caltanissetta, professore, politico, filosofo, poeta, scrittore, Filippo Siciliano è la memoria storica del movimento contadino siciliano e delle sue dinamiche connesse con la Grande Emigrazione.

Nel Secondo Dopoguerra è stato tra i protagonisti delle lotte per la riforma agraria, e per questo, ingiustamente arrestato e poi assolto dopo due anni e due mesi di carcere. In questi stessi anni, insieme ad altri giovani, contadini, operai, borghesi e intellettuali, anima il primo gruppo italiano ispirato all'utopia dell'" intellettuale collettivo"  di Gramsci.     

Oggi Filippo Siciliano ha quasi cento anni. Lucidissimo, sta sistemando le sue memorie, le amicizie con personalità della cultura e della politica, Vincenzo Consolo che lo ricorda durante l’occupazione di un fondo agricolo («Le pietre di Pantalica»), Leonardo Sciascia, Paolo e Vittorio Taviani con i quali ha collaborato per alcune scene del film “Un uomo da bruciare” sulla vita del sindacalista Salvatore Carnevale.
Nella testimonianza donata per la ricerca storica de “La Storia Vergognosa”, Filippo Siciliano ritorna agli anni in cui, sindaco di Mazzarino, scopre nell’archivio comunale la delibera n. 8 del 21 gennaio 1894 che vietava la scuola ai figli dei contadini "perchè si montano la testa".
Era stato proprio il rappresentante degli interessi degli agrari di Mazzarino a chiedere a re Umberto la soppressione delle scuole elementari in tutta la Sicilia, con l'approvazione della nobiltà agraria, dopo la repressione dei Fasci dei Lavoratori.


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