Regia/Direction Artisti/Artists

La Storia Vergognosa

Cuntu d'amore e di riconoscenza all'Umile Italia

FILM DOCUMENTARIO

Intervista all'autrice e regista  
NELLA CONDORELLI


Siciliana, di formazione professionale giornalista, si dedica da anni  al documentario sociale e storico,  privilegiando la narrazione della "storia invisibile" dalla parte  dei movimenti, dei popoli, delle donne. Ha realizzato documentari dal Nord e dal Sud del mondo, in onda sulla RAI e su emittenti pubbliche di niumerosi Paesi europei.
Nel 2006 ha scritto e diretto "Viaggio nel '900 delle donne. Una Storia Politica",la prima ricostruzione cinematografica del movimento politico delle donne nel secolo Novecento, con l'esclusivo utilizzo di immagini di repertorio video-fotografico.

Nel 2010 Nella Condorelli ha cofondato la società di produzione indipendente Factory Film vocata al documentario sociale, storico e investigativo, con un focus specifico sulla presenza delle donne nella società. Vive in un piccolo borgo sulle pendici dell'Etna, con tre gatte + 1.

 

 - Perchè hai deciso di dedicare un film al tema  della Grande Emigrazione italiana nelle Americhe primo Novecento ? Molti direbbero che ne sappiamo già tanto...

 - Non credo che si sappia tutto sulla Grande Emigrazione italiana nelle Americhe, e non credo neppure che ce ne ricordiamo abbastanza.  In Italia, il primo convegno di studi dedicato a questo argomento  è stato fatto all'Università La Sapienza di Roma negli Anni Ottanta, quando era ormai era passato quasi un secolo da quegli eventi. Di mezzo c'è anche la mia storia personale, sono figlia di emigranti, mia madre è nata e cresciuta in Sud America. Alla fine degli Anni Venti, tornò in Sicilia con la famiglia per conoscere i luoghi e i parenti rimasti ma, a causa della morte improvvisa del nonno durante il viaggio, finì per restarci per sempre. Quella Sicilia gli era estranea, mia nonna era lucana e neppure capiva il dialetto siciliano. Si rifugiò con le figlie nello spagnolo, la lingua che parlavano ad Asuncion.  Per tutta la vita mia nonna, mia madre e le sue sorelle hanno continuato a parlare tra loro solo in castigliano. Usavano anche espressioni guaranì, che col tempo ci divennero familiari.  La loro identità era paraguaiana, era lucana, era siciliana.   Mia madre non raccontava mai le vicende dell' emigrazione familiare, esprimeva solo il desiderio di tornare a rivedere Asuncion e i parenti rimasti là. Un desiderio che ha esaudito alla bella età di 79 anni quando ha rifatto quel viaggio in mia compagnia. 

 

 - Perchè hai scelto questo titolo «The Shameful Story - La Storia Vergognosa »?

 - Negli scritti di molti emigranti si accenna al « sentimento di vergogna » nei confronti della condizione di emigrante. Come se emigrare fosse una colpa ed una responsabilità personali, mentre sappiamo bene che i milioni di italiani che emigrarono cercavano lavoro e futuroe per sè e per i figli, quel futuro che in Italia gòi era negato. Neanche dall'altra parte dell'oceano fu tutto rose e fiori per loro, trovarono discriminazione e razzismo. L'identità  divenne quasi un peso. La cosa interessante è che oggi molti giovani italo-americani, come la nostra protagonista Fiorella, sono alla ricerca di quella identità. Mentre pensavo il film mi è capitato di leggere in rete articoli e interviste che descrivevano la voglia dell’ultima generazione di italo-americani non solo di conoscere i luoghi da dove partirono i loro bi-snonni, ma anche la propria componente identitaria e culturale italiana.

 

 - Puoi descriverci sinteticamente il tuo film ?

 - E' un film che ha radici nella mia storia personale, ma non è un film su una vicenda individuale di emigrazione, è il ritratto collettivo di una generazione di emigranti. Uomini e donne di fronte alla possibilità del riscatto dalla miseria. E' un film sul lavoro degli italiani e delle italiane all'estero, un tema che in Italia viene solo sfiorato perchè, quando si parla di emigrazione, ci si ferma alla « nostalgia » per la mamma e la terra lontana. Io racconto la fatica del lavoro, ma anche la voglia di farcela, Il coraggio, la capacità di prendere in mano il proprio destino. Furono migliaia gli emigranti italiani che parteciparono democraticamente alle manifestazioni per il diritto al lavoro che negli Stati Uniti dei primi del secolo Novecento hanno insegnato al mondo che significa uguaglianza. L'aspetto secondo me più interessante riguarda le donne emigranti, questo è il primo film  che indaga l'emigrazione femminile italiana. 

 

 - Puoi parlarci della struttura narrativa del film?

 - C'è una compagnia di artisti di strada, con la primattrice, la cantastorie, i giocolieri e i mangiafuoco, che sta preparando uno spettacolo, "Quando i migranti eravamo noi," stimolata al diario inedito, di un giovane veneto, aspirante cronista, emigrato da Rovigo a New York a fine Ottocento. Una ragazza italoamericana, in viaggio verso il paese da cui emigrarono i suoi bisnonni, li incontra per caso, li segue, si ritrova immersa in un teatro quasi magico e nella storia che gli artisti  ricostruiscono  mettendo insieme indizi letterari, fotografie, suoni, e soprattutto frammenti di immagini cinematografiche, il primo cinema sociale del Novecento. L'io soggettivo si moltiplica in mille voci trascinate dai ricordi di  due donne, una maestra ed una contadina, emigrate rispettivamente dal Veneto e dalla Sicilia...

 

 - Come utilizzerai il repertorio fotografico e video?

 - La struttura narrativa lavora proprio sull'equilibrio tra questa messa in scena e i materiali d'archivio. Ho rintracciato un repertorio visivo  veramente eccezionale tra Italia, Stati uniti,e America latina, privato e pubblico, e in molti casi inedito. Faranno parte del film anche le foto familiari che molti ci stanno inviando tramite internet.   

 

 - Che vuoi dirci sullo stile del film?

 - Il linguaggio filmico non esiste da sé, esiste solo in ragione del contenuto. Vista la complessità del tema,  penso di avere scelto uno stile che rispecchia questa complessità. Il film è di volta in volta onirico e realistico. La sua forza espressiva sta in ciò che possiamo chiamare la tensione della scoperta di ciò che è diventato invisibile, - in questo caso, la Grande Emigrazione e l'emigrazione femminile in particolare -, e del perché lo è diventato.  Il tema della scoperta attraversa tutto il film, ed  il viaggio dei nostri avi emigranti verso una terra sconosciuta “da scoprire” diventa anche metafora, viaggio simbolico di scoperta dentro esistenze che appartengono a noi tutti. Infine, l'ho pensato come una restituzione di Memoria.

 

 - Che posto occupa nel film la tua terra, la Sicilia?

 - E' metafora del pregiudizio che può colpire ciascuno di noi, in qualsiasi tempo. Un tema universale, ci riporta al pregiudizio verso i “diversi” presente nelle nostre società, un tema attualissimo. La Sicilia è la metafora.  Tuttavia, questo film mi ha dato anche la possibilità di rovesciare molti luoghi comuni legati alla mia terra, primo in assoluto quello che vuole siciliani e siciliane sempre a testa china. Le storie di coraggio e di ribellione alle mafie e allo sfruttamento del lavoro che sono emerse dalla ricerca storica raccontano l'Altra Sicilia, di cui non si parla quando si parla di emigrazione. Si continua a veicolare l'immagine di una terra solo di mafia che ha esportato oltreoceano solo mafia.

 

 - Qual è la domanda centrale di The Shameful Story?

 - Perchè dimentichiamo ?


LA STORIA VERGOGNOSA  |  THE SHAMEFUL STORY 


CREDITI

 

scritto e diretto da

NELLA CONDORELLI

 

con

ENRICA ROSSO

EVELYN FAMA'

FIORELLA MIGLIORE

FRANCESCO FOTI

CARMELO RAPPISI

MATILDE POLITI


Con l’amichevole partecipazione di

LEO GULLOTTA


Con l’amichevole partecipazione di

JOSE' LUIS ARDISSONE


Con il contributo musicale di

ALFIO ANTICO

Con ANTONELLA BERTOLI  MARGHERITA MALERBA  FABRIZIO SAVOCA 
I JOCULARES

Montaggio

BRUNO e FABRIZIO URSO


Fotografia

VINCENZO CONDORELLI AIC


Musiche
MASSIMO ZAMBONI 
ANDRES LAPRIDA

RICCARDO SAMPERI e CLAUDIO ALLIA
PAOLO ZARCONE


CANTI POPOLARI E DI DI LAVORO ITALO-AMERICANI


Sound Designer e Mixer

RICCARDO SAMPERI


Sonorizzazione repertorio

VALERIO SCIRE'


Costumi

MARIA CONDORELLI

ISABELLA FICHERA

 

Trucco

ANTONELLA SHEILA MUZZETTA


Assistenti Operatori
PIETRO FRANCESCHINI
NUNZIO GRINGERI


Segretario di edizione
MIMMO RIZZO


Fotografo di scena

GIOVANNI SEVERINO


Produttrici esecutive
NELLA CONDORELLI

MAURA COSENZA


Ricerca storica e Ricerca audiovisiva e fotografica

NELLA CONDORELLI


Ricercaa audioivisiva Istituto Luce Cinecittà

NATHALIE GIACOBINO  CECILIA SPANO


Ricerca audiovisiva AAMOD Archivio Storico ovimento Operaio e Democratico

CLAUDIO OLIVERI


Repertorio
ISTITUTO LUCE CINECITTA'
AAMOD
BRITISH FILM INSTITUT
CINEMATEK ROYAL DU BELGE
LIBRARY OF CONGRESS
KHEEL CENTER CORNELL UNIVERSITY

MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA

CRITICAL PAST

ARCHIVI FOTOGRAFICI PRIVATI

 

Traduzioni in inglese

LAURA KLINKON, ROCHESTER, USA


Sottotitoli (engl /esp)

ROBERTO GRASSI STADION VIDEO 

 

una produzione

FACTORY FILM Produzioni indipendenti

 

in associazione con

ISTITUTO LUCE CINECITTA'


con la collaborazione

REGIONE SICILIANA  SICILIA FILM COMMISSION
Sensi Contemporanei Cinema


AAMOD ARCHIVIO STORICO MOVIMENTO OPERAIO E DEMOCRATICO


con il riconoscimento

“Film d’interesse culturale” Direzione Generale del Cinema

MIBACT Ministero dei Beni e delle Attività Culturali  e del Turismo

 

con la collaborazione

Archivio di Stato di Palermo Soprintendenza Archivistica della Sicilia

Archivio di Stato di Rovigo

Consolato Generale d'Italia Philadelphia USA

 

con il patrocinio

Ambasciata d'Italia in Paraguay

FNSI Federazione Nazionale della Stampa Italiana

 

special thanks

NYWFT New York Women in Film and Television, NY

 

con il sostegno alle riprese

Comune di Castiglione di Sicilia

Comune di Comiso

Comune di Alia

Murgo Tenuta San Michele srl

Agata e Francesco Pironti


La canzone TERRA! è cantata da FRIDA NERI

La Locandina e il Pitch di presentazione sono di CLAUDIA SCACCIANOCE


Gli abiti di Fiorella sono di DIFFUSIONE TESSILE srl   CHIARA B.


 

The Shameful Story | La Storia Vergognosa

© Factory Film  Istituto Luce Cinecittà

 

Facebook

The Shameful Story. A film project

 

Twitter

#shamefulstory

 




Gender / INFO


Dal 2007 al 2013 Nella Condorelli ha ideato e diretto women in the city international independent gender  magazine, il primo web magazine italiano di informazione internazionale con prospettiva di genere, con sezioni specifiche dedicate ai film delle donne, ed al dibattitto sul riequilibrio della rappresentanza uomo - donna  nell'accesso ai luoghi decisionali degli organismi del "sistema cinema", e dei mestieri della industria cinematografica . 

Nel 2012 al magazine è stato attribuito il Premio Calamaio / Premio Sasso Marconi 2012 Grandi comunicatori del nostro tempo.

ww.facebook.com/redazionewomeninthecity



Gender / MOVIE *


FIGLIE DELLA TERRA
DI CANAAN
,
2002, 70'

Un viaggio tra le donne di Israele e Palestina durante la seconda intifada.
Tre generazioni a confronto nel contesto della storia del medio oriente a  cavallo tra XIX.mo e XX.mo secolo. Dalla nascita dei nazionalismi ebraico e arabo, ai primi kibbutz, al disfacimento dell' impero Ottomano, ai condizionamenti delle grandi potenze e le guerre mondiali, alla nascita di Israele, alla Nakba palestinese sino ai nostri giorni. Visioni e Testimonianze incrociate. 

Soggetto e regia
Nella Condorelli 

montaggio

Vittorio Viscardi
Repertorio
AAMOD
Fondanzione Spielberg
Produzione

SPI CGIL con RAI NEWS 24


1893. L'INCHIESTA 
2014
63'

L'altra Sicilia: I Fasci Siciliani  dei Lavoratori ed il grande sciopero dell'estate  del 1893,
il primo sciopero organizzato italiano, attraverso l'unica  testimonianza esistente,  l'inchiesta del giornalista veneto Adolfo Rossi.  

soggetto e regia

Nella Condorelli

interpreti

Enrica Rosso, Francesco Foti

con la partecipazione di

Federico Price Bruno

e il suo mulo Giovanni

musiche

Massimo Zamboni

disegni

Nico Bonomolo

fotografia

Vincenzo Condorelli AIC

montaggio

M.Cristina Sansoni e Giuseppe Pietro Tornatore

cantastorie

Paolo Zarcone

produzione Factory Film con la collaborazione Mibact - Mise -Regione Siciliana - Sensi contemporanei - Sicilia Film Commission

Archivio di Stato di Rovigo

Premio Bandiera Verde Agrifilm 2015 Confederazione Italiana Agricoltori


TRIANGLE
 2014 74'

La storia dell'incendio della fabbrica di camicette bianche  Triangle Waistshirt Company nella New York del 1911, dove morirono 140 operaie in maggioranza giovani donne emigrate dalla Sicilia e dai villaggi ebrei dell'Ucraina.

Con l'intervista all'operaia sopravvissuta al crollo della palazzina di Barletta, 2011, che ospitava un fabbrica tessile fantasma, cento anni dopo.

soggetto

Nella Condorelli

Costanza Quatriglio

regia

Costanza Quatriglio

musiche

Theo Teardo

montaggio

Letizia Caudullo

fotografia

Vincenzo Condorelli AIC

coproduzione Factory Film, DocLab, Istituto Luce Cinecittà, con RAI Cinema

film d'interesse nazionale

Premio Cipputi 2014

Premio Nastri D'Argento 2015



.* Soggetto e/o Regia, extrait

© 2016 Factory Film  srl registrazione Tribunale di Roma 05.05.2010  pi 10948541007   All rights Reserved

Il presente sito, comprensivo dei dati, testi, contenuti, veste grafica e disegni, è protetto dalle leggi e dai trattati internazionali sul Copyright, oltre che da altre leggi e trattati

sulla proprietà intellettuale. È vietata la variazione, contraffazione o utilizzazione non autorizzata da tutti gli aventi diritto, in tutto o in parte, del materiale contenuto nel Sito.

disegned by red web press